29 luglio 2020

Sardegna: crollano il turismo internazionale e l’offerta aerea




Gli effetti devastanti dell’emergenza Covid 19 si tradurranno, tra riduzione dei posti disponibili e del numero di voli, in una flessione del 50% dell’offerta aerea della Sardegna. Nonostante dai primi di luglio sia possibile spostarsi tra i Paesi europei per turismo o affari, la domanda internazionale è destinata a rimanere stagnante per tutto il periodo estivo. La situazione sarda, del resto, è in linea con il resto del settore aeroportuale per cui il 2020 sarà un anno disastroso. Secondo l’Organizzazione Internazionale dell’aviazione Civile (ICAO) la riduzione complessiva dell’offerta aerea mondiale potrebbe aggirarsi tra il -42 e il -52% e il calo dei passeggeri trasportati tra il -48 e il -61%, mentre IATA (International Air Transportation) stima un calo del traffico aereo del -54,7% (internazionale e domestico).
Nell’isola l’effetto della crisi sono una riduzione del 36% del numero di combinazioni possibili per raggiungere la nostra regione (che come detto, collegata alla minore disponibilità di posti porta ad un -50% dell’offerta aerea) e un aumento medio delle tariffe: il costo medio per un viaggio in Sardegna (andata e ritorno per una famiglia tipo di quattro persone) aumenta di circa 100 euro rispetto a Ferragosto 2019: da 835 a 930 euro.

“Il quasi totale azzeramento dei viaggiatori internazionali in arrivo negli aeroporti dell’isola sta assestando un colpo durissimo al settore turistico della Sardegna e non basterà la maggiore resilienza del turismo domestico per compensare la caduta - commentano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della CNA Sardegna –. Dalla nostra ricerca emerge la possibilità che già dall’anno prossimo il settore riprenda il trend di crescita che aveva caratterizzato gli ultimi dieci anni, con una Sardegna sempre più meta del turismo internazionale - affermano Piras e Porcu –. È comunque evidente che nei prossimi anni solo le destinazioni che saranno in grado di proporre un’immagine più sicura in termini sanitari, sostenibile e innovativa nelle capacità di adattarsi a una nuova normalità (quanto transitoria è ancora da capire) potranno aumentare la propria competitività turistica.
Si tratta di una grande opportunità per la Sardegna, poco colpita dall’epidemia e potenzialmente in grado di promuovere il giusto mix di turismo sicuro, meno congestionato, salubre e sostenibile. Le opportunità sono tante e passano dalla necessità di un ripensamento dei modelli di offerta, soprattutto nel medio-breve termine, alla spinta forzata verso innovazione, infrastrutture migliori e funzionali e digitalizzazione, alimentata dall’enorme quantità di risorse pubbliche finanziate al livello comunitario in arrivo; dall’aumento della domanda nei settori sostenibili a basso affollamento (es. turismo rurale, natura, sport e salute), alla minore diffusione dell’epidemia nell’Isola. Una sfida che la Sardegna deve affrontare patendo da una visione di lungo termine ancora tutta da costruire”.


CS - Sardegna - crollano il turismo internazionale e l’offerta aerea 28 07 20 .pdf RS - Sardegna - crollano il turismo internazionale e l’offerta aerea 28 07 20.pdf