07 agosto 2018

Crescono le imprese, stabile l'artigianato



In Sardegna, tra aprile e giugno, sono nate 2.614 imprese mentre 1.707 hanno chiuso i battenti. A fronte di un dato complessivamente positivo per l’imprenditoria isolana, che registra un saldo positivo di 907 imprese leggermente superiore alla media italiana (0,54% contro lo 0,52), anche il settore artigiano, pur soffrendo ancora, registra una attenuazione dell’emorragia di imprese che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni. Nel secondo semestre 2018 sono state iscritte nei registri camerali 511 nuove imprese artigiane e ne sono state cancellate 513 con un saldo negativo di -2. E’ quanto emerge dai dati sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel secondo trimestre 2018 diffusi da Movimprese ed elaborati dalla Cna Sardegna.

“Purtroppo anche in Sardegna un numero crescente di imprenditori artigiani è costretto a chiudere bottega – commentano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna -. Eppure, nonostante le enormi incertezze legate alla crisi, i sardi continuano a scegliere di fare impresa. Per questo devono essere aiutati. In primo luogo, come la Cna sostiene da tempo, semplificando gli adempimenti burocratici e la gestione aziendale. Un’ampia diffusione del digitale all’interno dei processi aziendali come nel rapporto con la Pa è vitale per rendere le imprese più forti e competitive – proseguono Piras e Porcu – per questo guardiamo con favore al contributo che le Camere di commercio stanno dando alla diffusione del linguaggio 4.0 nel tessuto produttivo mettendo a disposizione della collettività piattaforme e servizi telematici”. 


CS - Movimprese 04_08_18.pdf RS - Movimprese 04_08_18.pdf